lunedì, giugno 04, 2012

Con un semplice foulard


Compare sempre nelle pellicole cinematografiche degli anni ’50, quando viene delicatamente spostato dal vento tra i capelli dell’attrice. O ancora quando due amanti si salutano in stazione, lei che si sporge dal finestrino del treno in partenza per un ultimo sguardo e quel foulard vola via, leggiadro, e raggiunge proprio lui che respira il profumo della sua donna. Per un’ultima volta. «Addio, amici, vado verso la gloria». Con queste parole Isadora Duncan, la danzatrice statunitense, una delle prime precorritrici della danza moderna, invece saluta la vita tradita dal suo foulard. La ballerina morì tragicamente strangolata: la sciarpa che portava al collo rimase impigliata nelle ruote della sua Bugatti. Ed ancora Audrey Hepburn, la musa per eccellenza di uno stile imperniato di eleganza e di austerità: occhiali neri e naturalmente quel foulard, come se volesse nascondere l’anima dagli occhi indiscreti. L'attrice possedeva due gonne e due camicie, ma aveva decine di stoffe da abbinare. 

Imporre le regole e definire lo stile: è questo quello che viene realizzato dal foulard, l’accessorio più versatile di sempre, che continua a evolvere nel tempo, imponendo però una moda dal gusto raffinato ma sempre definito. Che sia monocolore o da sfumature accese, che sia  caratterizzato da stampe gitane o severe (vedi Hermès), che sia legato tra i capelli a coda o come fascia, che sia sul collo o sulla borsa, è il fil rouge che lega passato e presente con il futuro. Un balzo in ciò che è stato e quello che invece sarà. Più che una Audrey, ci sentiamo così un po’ come mamma su quella foto seduta davanti alle scale dell’università con quel foulard legato al collo, o come nonna seduta sulla vespa coperta in testa da quel fazzoletto nero. E proprio mentre ti perdi tra i ricordi, è quello il momento in cui un accenno di sorriso compare tra le labbra, mentre i tuoi occhi sono ben celati dietro gli occhialoni neri di Vogue e il foulard, legato tra i capelli, viene mosso dal vento. Proprio come un film anni ’50.


Dicono che il foulard sia uno degli accessori più versatili che esista. Bene, vorrei sottolineare un piccolo dettaglio che forse non è così lampante o immediato: “Il foulard è versatile per chi è capace di fare più di un nodo”. Mi spiego meglio. La manualità non è mai stato il mio forte. Non cucino, non lavo, non stiro e non pulisco, non mi trucco e sono un disastro a fare la messa in piega. O meglio ci provo ma non riesco proprio. Un disastro completo davvero. Ma nonostante tutto, ho provato a giocare con il foulard di Stefanel per potervelo presentare nel migliore dei modi. E per divertirvi un pò con me. Avete dei suggerimenti o dei consigli anche per le altre followers? Qual è il vostro modo preferito di indossarlo?
Pics by My Instangram - GoogleImages

8 commenti:

  1. Sono una nuova follower :)
    Segui il mio blog
    http://curlsandfrecklescs.blogspot.it/2012/06/sabato-sera-indossando-le-proposte.html

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  2. Quanta inspirazione :D
    Grazie per aver condiviso.



    Con affetto,Mia

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  3. Te la sei cavata benissimo , ottime foto 1
    Ciao

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  4. Bel post :D Reb, xoxo.
    PS: Nuovo post sul mio blog, passa a dare un'occhiata,
    mi farebbe piacere avere un tuo parere ;) eccoti il link:
    http://www.toprebel.com/2012/06/blue-jacket-and-new-balance.html

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  5. Il modo preferito di indossarlo per me sarebbe quello della foto con la ragazza orientale...ma non so se ci riuscirei!!! devo provare assolutamente :)
    belle parole, belle le tue foto...baci Anto

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  6. I love it!
    http://ponerleonda.blogspot.com.ar

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marti