lunedì, luglio 30, 2012

Olimpiadi Londra 2012: "Chi si innamora, si rincretinisce"

Olimpiadi Londra 2012
"Chi si innamora, si rincretinisce"
Non ce lo aspettavamo. Londra 2012 porta una ventata di novità all’Italia dello sport che, per qualche settimana, abbandona l’idea del calcio e del basket (entrambe le nazionali non si sono qualificate), per 32 discipline olimpiche, in cui gareggiano 291 azzurri (165 uomini e 126 donne). 5 medaglie conquistate solo nel primo giorno di Olimpiadi, a cui si aggiungono le altre 2 di ieri, che portano l’Italia al terzo posto nel medagliere dietro solo alla Cina, al primo posto, e agli Stati uniti d’America. Da queste prime vittorie è subito lampante come questa sia l’Olimpiade di chi sta in sordina, di quegli atleti, 
come Di Francesca nel fioretto, Occhiuzzi nella sciabola, Forciniti nel judo, che vivono nell’ombra dei grandi sportivi “mediatici”. Ma è anche l’Olimpiade delle sconfitte illustri, degli eroi sportivi nazionali, i fenomeni di sempre dello sport italiano, che hanno mancato le medaglie e disilluso le aspettative, come Montano, Vezzali, Cagnotto e Dellapè. E soprattutto lei, Federica Pellegrini.

Ci sono sportivi che entrano nel cuore delle persone anche se non vincono nulla, altri invece diventano dei miti solo sulla carta, su un Albo che li renderà immortali nella storia però senza gloria. Come il caso di Federica Pellegrini, la più forte tra le nuotatrici italiane di sempre, che appassiona più per l’impegno nella vita sentimentale/amorosa/privata, che per le sue imprese sportive. E a lei piace, come del resto al suo fidanzato Filippo Magnini. Il superman - secondo lui - della squadra di nuoto maschile che la presunzione se la mangia a colazione insieme a pane e Nutella, e che dopo la staffetta con la qualifica dell’Italia in finale, se la prende con i compagni ai microfoni Rai: «La staffetta dobbiamo farla in quattro, non posso fare tutto da solo - si è sfogato pubblicamente il due volte campione dei 100 stile - partire come ottavi non ha senso dobbiamo resettare e cambiare marcia, perchè qui siamo alle Olimpiadi e tutti devono dare quel qualcosa in più».  (Non considerando che Luca Dotto è classe ‘90 e Michele Santucci ’89, insomma l’errore ci sta pure, vuoi anche per l’emozione). Così avrei la soluzione contro le crisi esistenziali del Superman nuotatore.
Per le prossime gare, per cortesia, a Magnini la Federazione dovrebbe far indossare il costume celeste con una bella “S” disegnata, ovviamente rossa, all’interno di una specie di diamante giallo. La cuffia a forma di ciuffo, a ricordare Clark Kent. Proporrei di fargli fare tutta la 4X100 con Luca Dotto, Andrea Rolla e Michele Santucci in versione bodyguard pronti ad allontanare la kryptonite in caso in cui gli avversari, gelosi ed invidiosi, la gettassero nella corsia di Superman. Un’eventualità da tenere in considerazione. E siamo sicuri che Magnini non ci deluderebbe neanche questa volta in fatto di arroganza, superbia e presunzione.  

«Perdere fa male, però va bene: oggi non ne avevo più di così», le parole a fine gara (la 400) di Pellegrini. E noi ci crediamo, soprattutto dopo le effusioni dei giorni precedenti dei due amanti a bordo vasca durante gli allenamenti, sempre sotto il vigile obbiettivo dei fotografi. Che vi amate lo abbiamo capito, ma a noi onestamente interessa ben poco. Quello però che convince meno di tutto è il continuo imporre le proprie regole in base agli sbalzi d’umore. Dopo la pessima sconfitta di ieri, la Pellegrini annuncia l’addio al nuoto, un anno sabbatico per ritrovare se stessa, oggi invece con il primo posto in batteria nei 200, ritratta le parole dette in precedenza: «Non mi fermo, farò semplicemente meno cose». Aggiungendo: «Quello che è successo ieri non cancella quello che ho fatto». Nessuno l'ha mai pensato ma deciditi, chiarisciti le idee. Non è il fatto di vincere o perdere. Ma il modo che, purtroppo, è saccente come quello di Magnini. Che la Fenice-Pellegrini dopo tutte queste rinascite, sia morta proprio per la sua arroganza? Una cosa è sicura: era molto più simpatica qualche anno fa un po’ più paffutella e soprattutto sorridente.

Pochi giorni fa ho scritto: “L’amore rincretinisce”. Ne sono certa ma mi mancava la dimostrazione concreta. Ed ora ce l’ho: la Pellegrini a Londra 2012. Da Wonder woman della vasca, potrebbe diventare una delle Disparate Housewife. O peggio prendere il posto di Alessia Marcuzzi nella pubblicità dell’Activia e del Bifidus.
Del resto, come dimostrano queste Olimpiadi, tutto è possibile.
marti
Pics by WeheartIt.com - GoogleImage - Corriere.it


4 commenti:

  1. quanto hai ragione cara...a me lei non è mai piaciuta proprio e nemmeno Fil!!
    Bleahhhhhhh!!!

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  2. I love it!
    http://ponerleonda.blogspot.com.ar/

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  3. Ah, quanto ti quoto!

    New post: http://www.theglossymag.com/2012/07/bracciali-pique-laccessorio-fluo-per-te.html

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marti