martedì, agosto 14, 2012

E così finiscono anche queste Olimpiadi


Sono concluse. Le Olimpiadi di Londra giungono al termine con una cerimonia pomposa e noiosa, che di esaltante, a lati anche esilarante, ha avuto un unico momento: l’attesa per lo spettacolo delle Spice Girls, è infatti stata tanta. A tarda serata, le ragazze inglesi così si sono esibite con due brani memorabili, come i loro costumi di scena, per quelle che hanno superato 25 anni, esaltate per la reunion; mentre le più giovani si sono chieste chi mai fossero queste pseudo Barbie invecchiate, abituate con Rihanna e Lady Gaga, più vicine al teatro degli orrori in fatto di moda. Ma a quelle, come me, che sono cresciute con il ritmo incalzante di “If you wanna be my lover”, un po’ la lacrimuccia è scesa con un misto di malinconia e di nostalgia. 


Ma parliamo di cose serie. L’Italia dello Sport si riconferma nelle prime 10 nazioni del medagliere. E le emozioni per la vittoria, come del resto i dispiaceri per le sconfitte, non sono mancate. Nonostante le medaglie d’oro, quelle che pesano per intenderci, sono rimaste invariate rispetto a Pechino, precisamente 8, la XXX edizione delle Olimpiadi in territorio inglese non ci ha entusiasmato come quella cinese. Una sorta di insoddisfazione infatti ha caratterizzato questi 16 giorni.


Il peggio: Comprendiamo tutti il dolore di un uomo e lo perdoniamo pure, ma, per cortesia, non rendiamolo un eroe chiamandolo in causa e confrontandolo con politici e quant’altro. La retorica lasciamola a Grillo nelle piazze che di sicuro, in un futuro non troppo lontano, inviterà Alex Schwazer nei suoi comizi. “Chi sbaglia, paga”: perciò nonostante la disperazione e tutte le giustificazioni che si possono attribuire al maratoneta, è giusto che subisca la condanna prevista in questi casi. E con lui anche chi lo ha aiutato in questo iter fatto di disperazione, dopping e raggiro nei confronti di una persona non nelle piene capacità mentali (si, sono anche Giudice ora, tra poco diventerò Magistrato). E notate bene, non rientra in tutto questo la gogna mediatica che sarebbe invece appropriata per Federica Pellegrini e Filippo Magnini, la coppia della vasca che però è affogata in maniera esemplare con la loro presunzione e strafottenza. La stessa di Vanessa Ferrari e di tutti quelli che hanno conquistato la medaglia di legno, e qui, haimè con dispiacere rientra anche Tania Cagnotto, e hanno richiamato ipotetiche preferenze da parte della giuria. “Non è giusto, 20 centesimi”, “Mi meritavo il podio” e quant’altro, piagnistei inutili, accompagnati da “Smetto, finisco qui la mia carriera”, perché è logico abbandonare tutto quando si è arrivati ai piedi del podio (1). Se la giuria, che ovviamente non è mai obiettiva al 100%, ma del resto chi lo è?, ha individuato quei 20 centesimi di differenza, significa che qualcosa in meno c’è. “E io lascio tutto”, strepitano così gli atleti a fine gara. Atteggiamento ammissibile per i bambini, per chi è alle prime sfide, ma non per atleti che rappresentano una nazione. Anzi deve essere proprio quel numero a Rio de Janeiro tra 4 anni, uno stimolo per migliorare e per conquistare l’oro. Sempre se la rivale, incazzata nera per quelle dichiarazioni, non si alleni talmente tanto che da 20, i centesimi diventino 100 in Brasile. A suo favore ovviamente.

(1)     La domanda è spontanea: “Ma se foste arrivati invece che al quarto posto, ai piedi della classifica, che cosa avreste detto? Avreste dato ancora la colpa di tutto ai giudici? Oppure cos’altro? Una soluzione ce l’avrei io: “Mi hanno rapita gli alieni cinque secondi prima di gareggiare”. Sara Tommasi insegna. 

Il meglio nel prossimo post... 
marti

Pics by MyInstangram - LaPress - Weheartit

9 commenti:

  1. beautiful photos! They look so chic! The 4th photo is my favourite (:

    http://thesmallnoble.blogspot.de/

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  2. Congrats with your country victories:)

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  3. il più delle volte apprezzo i tuoi scritti in cui esprimi i tuoi pensieri, è bello sapere che c'è ancora qualcuno in grado di ragionare con la propria testa senza fare l'eco a giornalisti,politici ed altri che ci vogliono indurre a fare-dire-pensare ciò che vogliono loro.Ma questa volta mi sembra che tu stia ripetendo ciò che dicono i giornali, ovvero che la ferrari e la cagnotto dovevano frignare meno e portare a casa la medaglia,che la pellegrini e magnini devono "gossippare" meno e pensare più al nuoto,che schwarzer è un dopato, malato di mentale, "vergogna d'talia"...come con "il pirata" marco pantani quando si scoprì che si dopava venne dipinto come un mostro, come una persona di cui l'italia si doveva vergognare,poi al momento della morte tornò ad essere il campione, la vittima, la persona incompresa..ma ormai era morto;perchè è cosi che fanno i giornalisti italiani apprezzano gli sportivi finchè vincono medaglie poi al primo errore sono in grado di pugnalarli con titoli di giornali davvero deprimenti, purtroppo questa è la nostra nazione che ti aiuta solo quando sei in alto e quando sei sul punto di affogare di dà la mazzata finale...cara vecchia italia riprenditi

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    1. Ciao! Mi fa piacere il tuo commento.
      Forse però non mi sono spiegata molto bene: non è tanto il vincere o il perdere, una medaglia al collo, quello che conta alle Olimpiadi, quanto un atteggiamento che è mancato. Io non posso tollerare, a seguito della sconfitta, che una Pellegrini, un mito intendi, se ne esca con "Io lascio", una Cagnotto, un monumento dei tuffi, dica "Forse non sarò in Brasile", o una piccola Ferrari che invochi il giudizio imparziale dei giudici in una retorica costante e continua. E'una gara ci sono vincitori e vinti, testa alta ed anzi, le sconfitte devono essere uno stimolo. Mi sarei aspettata io da mostri sacri come loro: "E'andata così ma tra 4 anni punto all'oro" e non "Un mollo tutto e scappo", tipico di questi tempi. Si chiama orgoglio. O se vogliamo onestà intellettuale. Quella stessa onestà intellettuale che sicuramente, come dici tu, mancherà ad alcuni giornalisti ma credimi anche ad alcuni sportivi. A volte proprio ai più grandi.

      Grazie per il tuo commento, mi fa veramente piacere poter leggere anche opinioni diverse "sensate" (se vedi gli altri commenti: "amazing" e neanche hanno letto il post. Grazie ancora.
      Martina
      martina

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  4. Amazing!!!
    http://ponerleonda.blogspot.com.ar/

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  5. mi sono accorta ora di non aver firmato il commento,mi chiamo virginia ed ho 18 anni, veramente ti devo ringraziare io perchè mi dai la speranza di poter diventare adulta in un mondo non dominato dai "pensieri dei potenti" a questo punto dio salvi i blog
    virginia

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  6. Very intelligent post! And congrats to Italy (love ITALY:-) for being in top 10th!
    hugs from New York,
    xx
    Ask Erena
    http://askerena.blogspot.com/

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  7. Stupendo post!!!
    Roberta
    http://elegance-economique.blogspot.it/

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  8. Sono completamente d'accordo con te su tutto. Alcuni atleti dovrebbero risparmiare certe polemiche: non sono utili allo sport nè tantomeno portano loro un diverso risultato da quello ottenuto. Ok, si è tristi e angosciati e frustrati perché dopo tanto lavoro non si è ottenuto il risultato sperato. Ma: 1)un motivo ci sarà; 2)lamentarsi ora ha poco senso; 3)prendersela con chiunque tranne che con se stessi è il tipico atteggiamento di chi è ancora rimasto un bambino più che un atleta esemplare.

    http://almenounmilionediscale.blogspot.it/

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marti