Quanto twittano questi nuotatori italiani. Gli piace proprio. Insomma nonostante le pessime figure in vasca alle Olimpiadi di Londra, invece di rifugiarsi in un doveroso silenzio, parlano e si giustificano pure per le prestazioni non proprio esaltanti. Tutti e quattro i giovani della staffetta ci mettono aggressività e potenza, a tratti anche una buona tecnica, per rispondere in 140 caratteri alle critiche dei tifosi e tanti appassionati delusi per le sconfitte. Una determinazione che se l'avessero messa nelle gare, l’Italia avrebbe fatto il record olimpico.
Ma è sempre lui, la voce fuori dal coro: Filippo Magnini che da superman internazionale delle vasche (come dimostra la foto sopra e come aveva rivelato uno dei miei post QUI), diventa un bambino con il ciuccio, le lacrime ed anche il broncio. "Passo e chiudo – riporta il suo ultimo tweet - ora abbandono il mondo di twitter. I social network sono pieni di gente cattiva". Una piccola osservazione: manca all’interno della frase la parola “mamma”. Ma il punto è un altro. Ma tu che te ne vai in vacanza alle Olimpiadi, piuttosto che gareggiare, e ti fai immortalare dietro l’asciugamano in dolci effusioni con la ex campionessa olimpica Federica Pellegrini, come se invece che nella piscina di Londra, ti trovassi sul lungo mare di Fregene, ti sembra giusto fare la morale? Lo ammetto. Magnini quasi quasi lo trovo simpatico, perché in quello che dice l’unico che ci crede, è lui (e ce ne sono di persone di questo tipo, credetemi). Poi dico, ma puoi cancellarti da twitter per le critiche? Non pensi invece ai tuoi tifosi, quelli che ti hanno supportato fino a questa prestazione che di “magno” non ha proprio nulla se non la delusione? Guarda che se vuoi, ti mando io 3.000 tweet al giorno con scritto “Sei intelligentissimo”, “Sei bellissimo”, “Complimenti per l’oro” (anche se non lo hai vinto). Insomma a me non costa nulla. Del resto, se spari a zero sui compagni, l’allenatore o quant’altro, poi non ti puoi lamentare dei giudizi degli altri. Fatti una sana risata piuttosto che alcuni tweet, a te rivolti, sono veramente geniali. O prendili come stimolo per migliorare. Del resto, Magnini, le parole lasciano il tempo che trovano. Quel che conta sono i risultati.
Prendi esempio dal Sylvester Stallone tutto italiano (come lo definisce La Repubblica ), Daniele Molmenti.

Poi c’è lui. Quello poco conosciuto, il Rambo con la pagaia che ha appassionato gli italiani non tanto per l’impresa sportiva (unico ad aver vinto Mondiali, Europei e oro olimpico nella categoria), ma per la simpatia e l’allegria. Con quella zeppola, la “s” alla Jovanotti, nelle interviste, con quella canoa rossa dedicata alla Ducati, con quella passione per le moto, con quell’aria un po’ svagata, Molmenti ha sorpreso per la schiettezza e la battuta sempre pronta. "Ho alcune fidanzate, quindi forse nessuna", ha dichiarato il friulano nelle interviste del dopo gara. Ed ai microfoni di Radio2, alla domanda "Con chi festeggeresti stasera?”, risponde candidamente: “A me sta piacendo molto Flavia Pennetta. Ho fatto fisioterapia con lei, era sdraiata accanto a me. Vorrei portarla a cena".
Molmenti altro che oro nel K1, meriteresti il Nobel in corteggiamento.
marti
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Lo ammetto il nuoto quest'anno è stato una grande delusione. Non condivido la scelta di Magnini di abbandonare Twitter, come dici tu non è giusto nei confronti di tutti i suoi fans che da sempre lo supportano!!!
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