martedì, settembre 11, 2012

Miss Italia, non ci sono più le miss di una volta


Me ne sono completamente dimenticata. Le serate di Miss Italia sono trascorse in questi giorni senza che io mi accorgessi che 100 bellezze italiane a Montecatini Terme fossero tutte riunite e pronte a darsele di santa ragione per un titolo della durata di un solo anno. Quindi, scusate, sono inammissibili errori di questo genere da parte mia ma credetemi sono veramente impegnata, in particolare il lunedì sera dove dalle 21,15 su Trg (canale 11) co-conduco – faccio la valletta insomma – con Giacomo Branco, Fuorigioco, la trasmissione sul campionato del Gubbio. E per chi si chiedesse cosa io stia facendo lì, la verità è solo una: me lo chiedo anche io visto che ne so di calcio quanto di cucina. Ma non preoccupatevi, studierò. E pure molto, come ho fatto proprio per la finale di Miss Italia.
Mi sono informata su tutto, in particolare sulle polemiche durante la kermesse che non sono mai poche, come accade ormai tutti gli anni. Così mentre le escluse piangono come se non ci fosse più una vita dopo il concorso, i giurati, convinti di essere negli studi di Elis di Michele Mirabella, si dilettano in interessanti monologhi incentrati sulla chirurgia estetica che vede due distinti fronti di chi è a favore e di chi contro. Ma tutto questo non basta: può mancare, secondo voi, la querelle sul televoto? Ad evidenziare la questione, una delle mamme delle escluse, precisamente quella del Trentino Alto Adige, Silvia Paoli (molto bella davvero), che ad onor del vero, tutti i torti non li ha. Ma qualche domanda, se fossi una delle finaliste, me la porrei soprattutto su un altro aspetto non di poco conto. La reginetta incoronata ieri è arrivata in finale con un titolo per preciso: Miss Wella Sicilia. Il dubbio perciò non è tanto nella vittoria del titolo nazionale, ma su quello regionale. Dovrebbe avere teoricamente capelli splendenti, luminosi e perfetti – insomma una sorta di Elisabetta Canalis nella pubblicità della Pantene. Invece son crespi, di un biondo spento, quasi cenere, una specie di cova in testa. Insomma, per farla breve, una convinta che il parrucchiere, sempre con le forbici in mano e con i bigodini, sia un amico di Giovanni Muciaccia, conduttore di Art Attack.


Ma andiamo alla carta d’identità di Miss Italia 2012
Nome: Giusy
Cognome: Buscemi
Età: 19 anni
Altezza: 1,75
Occhi: verdi
Capelli: biondi
Regione: Mazara del Vallo - Sicilia
Professione: studentessa (aspetta il test per medicina)
Sogni: «Voglio diventare una brava attrice»
Stato civile: Fidanzata con Picci 

Credo che ci sia un misunderstanding nelle parole di Giusy e non solo nel nome del fidanzato Picci (?). Da notare: test d’ammissione per medicina ma vuole diventare attrice. Cerco di trovare una spiegazione, ma solo una me ne viene in mente.
Forse Giusy vuole calarsi nel personaggio come vuole il metodo Stanislavskij e prendere il posto di Barbara d’Urso nella serie televisiva La dottoressa Giò. Non è forse però a conoscenza del fatto che la serie televisiva non è più presente da molto tempo sul palinsesto e l’unica che lo ricorda ogni giorno è proprio la conduttrice di Pomeriggio Cinque, che è inoltre orgogliosa di quell’interpretazione, dimenticata solo recentemente dopo anni di terapia psicologica dai telespettatori.

Non vorrei a questo punto soffermarmi sull’estetica di Miss Italia, puramente soggettiva (ad esempio, io avrei preferito la seconda classificata Romina Pierdomenico), ma su un altro aspetto che è quello dell’allegrezza, frivolezza e spensieratezza. Con rammarico ed un pizzico di nostalgia sono sempre più convinta di un punto. Invece di bellezze impegnate nello studio, esperte in ogni settore scientifico che in confronto gli ingegneri della Nasa sono quisquilie, io rivorrei le miss della pace del mondo, quelle insicure, quelle della porta accanto. Ne sono convinta. Del resto, se vuoi fare la reginetta di bellezza poco importa se 2X2 fa 4. Che poi loro dicono che sono dei geni indiscussi nello studio, ma c'è da chiedersi "sarà veramente così?".Non ci sono più le miss di una volta.

A tutte le 99 partecipanti non dirò “l’importante non è vincere ma partecipare”, che si addice a chi è abituato a perdere, una frase di consolazione che solo chi non ha mai assaggiato il sapore del successo, può fare sua. Nemmeno vi consolerò.
Pensateci bene, la Miss Italia dell’anno appena trascorso vi viene in mente?
Non mentite. Come me, non vi ricordate non solo come lei sia fatta esteticamente e nemmeno il nome. Ed invece, forse, avrete intravisto nel cast dei ballerini o come valletta di qualche trasmissione nazionale, una delle escluse, magari proprio la prima delle serate finali.
Perciò alle seconde e terze classificate ma anche a tutte le altre 97 miss dico: c’è speranza per tutte in televisione.
Basta essere sempre impeccabili esteticamente, essere ammiccanti, avere una bella presenza, sorridere sempre. 
E soprattutto stare in silenzio, al massimo parlare quando si è interpellate. Che per la maggior parte di voi, vi assicuro, è anche un bene.
(Considerazioni che estendo anche al programma dell'estate su mediaset Veline)
marti



Pics by Weheartit,  LaPresse,  Corriere.it, GoogleImages

6 commenti:

  1. Interesting blog! (:

    touchofawanderer.blogspot.com

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  2. non ne sapevo niente neanche io, lo apprendo da te, ma la mia vita è andata avanti lo stesso...baci e complimenti per la coconduzione

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  3. Amazing!!!
    http://ponerleonda.blogspot.com.ar/

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  4. io detesto miss Italia, è un odio profondo e non capisco perchè si debba premiare qualcuna solo perchè è bella.
    mah

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  5. Ma alla fine si può sapere chi ha vinto??? :-00000 ahaahahahahah

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  6. post perfetto. non sei mai banale nè scontata.

    baci

    http://nonsidicepiacere.blogspot.it

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marti