Ci ricorderemo di questa Milano Fashion Week per l’euforia, per l’attesa e per quelle emozioni che solo la settimana della moda regala. Per i fotografi che sono pronti ad immortalare ogni momento e soprattutto dettaglio. Per i colori, per una grazia dal gusto moderno. Per l’addio alla mini e l’ascesa delle gonne lunghe. Quelle svolazzanti dai mille colori e rifiniture. Per quella tonalità arancio che prenderà il posto del giallo, tanto amato in questa estate. La ricorderemo per le stampe in cui le ispirazioni orientali sono reinterpretate con uno spirito occidentale. Purtroppo anche per Nicole Minetti. Ed anche per aver visto Franca Sozzani in ritardo alla sfilata di Elena Mirò, rimanere in piedi senza un posto a sedere in prima fila. Come se fosse una delle tante. Ma con la stessa eleganza, restare là ferma ed impassibile fino alla fine della sfilata. Così conferma che l'essere fine, il garbo e lo stile non si imparano ma sono valori innati. Ci ricorderemo di questa Milano Fashion Week per il gusto della ricercatezza e della sperimentazione. Ed anche per una constatazione: spiegate a molte fashion bloggers o pseudo tali (non tutte – non generalizzo) che partecipare alla settimana della moda non significa vestirsi da acrobati in un circo. Ora però ecco quello che non dovete dimenticarvi della Milano Fashion Week SS 2013.
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| Iceberg |
L’ho amata fin da subito. Con quello stile che da sempre caratterizza il brand in cui la femminilità appare fin troppo potente, sicura, decisa. Una collezione dal gusto gipsy, zingaresco che contraddistingue chi ha bisogno più di libertà che di regole. E così anche le linee e le geometrie si liberano da quel tratto classico e tendono verso una spirito d'avanguardia.
CristinaEffe
E’ il colore prediletto nell’infanzia di ogni donna. E così CristinaEffe porta in trionfo il rosa. Un rosa delicato e pesca che rimane impresso. Ma non mancano nemmeno i moltissimi capi printed: lampi fluo illuminano il verde militare e delicate rose “nude” si alternano a macro fiori multicolor; allegre ambientazioni tropicali si accompagnano all’energia delle fantasie anni ’70. Ma non basta. Vengono proposti anche romantici pizzi valencienne che si accompagnano a micro pois e rose nei colori pastello e lipstick, illuminati da lurex ossidati. CristinaEffe così crea una collezione per chi ama atmosfere idilliache per ogni donna.
D&G make up
E’ Pat McGrath ad aver curato il make up di Dolce&Gabbana ispirato alla Sicilia e a quello stile nato dalla commistione di più culture che abbracciano tutto il Mediterraneo. Sono i colori della terra dell’isola ad essere centrali: il blush in sole, mocha e apricot, l’eyeliner in chocolate e la luce. E’ proprio la luminosità a dare quel tocco magico, quell’essenza della sicilianità che sempre lega Dolce&Gabbana a questa terra. Impeccabile il lavoro di Pat McGrath.
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| Dolce & Gabbana |
Laura Biagiotti
Colore. Basta una semplice parola per esprimere la sfilata della stilista che propone tonalità accese, al limite del fluo, con le sfumature di arancio, unite ad un rosa shoking, capaci di esaltare ogni creazione. Ed unire così quel gusto retrò alla modernità.
Barbara Boner
Sarà una delle designers del futuro. Giovane, creativa, innovativa. Tratto distintivo? Le frange lunghe, spesso colorate che non passano di certo inosservate.
Ricordate il suo nome. Perché sentirete parlare di lei.
marti
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| Barbara Boner |
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marti bellissimo post come sempre :)
RispondiEliminaChe bel post, è lacrima volta che ti leggo! Ma da adesso ti seguo cara!
RispondiEliminaTi aspetto da me!! :*
Maria Giovanna!
www.myglamourattitude.com
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bellissime queste foto creano l'atmosfera giusta della fashion week!
RispondiEliminaps, ho un nuovo post sul mio blog :)
http://martsharingideas.blogspot.it/2012/10/the-perfect-derby.html
Molto carino il tuo blog, ti ho vista su twitter! Ti va se ci seguiamo a vicenda?
RispondiEliminaBaci!
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