Queste
mattine cominciano con la sveglia che suona e che puntualmente spengo,
riaddormentandomi. Papà che mi ricorda di alzarmi con un "Non è
possibile, anche questa mattina? Cresci Martina". Mi piacerebbe a
volte ma ancora, per un altro po', preferisco essere una bambina.
La sua principessa. Inevitabile così la corsa al lavoro, la colazione fatta in
fretta. "Un estathè e un cornetto al miele, grazie".
Rimettermi alla guida ed appoggiare sul sedile a fianco il giornale comprato
poco prima. Spostarmi i capelli da una parte, un gesto fatto quasi per
timidezza per nascondere un viso senza trucco. Stanco ma naturale. E poi
partire, cercando una stazione radiofonica che mi tenga compagnia per tutto il
viaggio. Le mie mattine cominciando sempre con la stessa frenesia, un
copione visto e stravisto. I miei ritardi, il dimenticare qualcosa, la ricerca
quasi ossessiva di una mia canzone. E nonostante tutto rimane la curiosità,
ogni mattina, per quello che potrebbe accadere in una nuova giornata. Credo si
chiami "voglia di vivere". Intensamente.
Penso alla Francia.
Forse perché ieri sera ho sognato Parigi. E’ da un po’ di tempo che questa
città torna quasi ossessivamente in ogni discorso e momento. Addirittura mentre
dormo. E se i sogni sono desideri nascosti, celati, involontari, che Parigi
sia il primo della mia lista? Non mi rimane così che assecondarlo.
Pics by Weheartit



















Wonderful pictures :D
RispondiEliminaAmazing post!Lovely pictures!
RispondiEliminaxxx
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Amazing!!!
RispondiEliminahttp://ponerleonda.blogspot.com.ar/
Ah, Paris!
RispondiEliminaSe potessi ci tornerei anche adesso. L'ho amata, attraversata, scoperta. Mi sono lasciata guidare dalle sue strade, dai suoi odori, dai suoi colori. Mi sono lasciata ispirare. Perché Parigi per me è pura, profonda, inaspettata ispirazione.
Splendida!
http://almenounmilionediscale.blogspot.it/