martedì, gennaio 31, 2012

La rivincita delle more...


Oggi vorrei porre l’attenzione su due delicati argomenti che richiedono la massima concentrazione: il tempo, inteso come meteo, ed haimè uno dei problemi più sentiti dall’universo femminile, i capelli ed in particolare il colore o meglio la tinta.
Ma cominciamo a sviscerarli punto per punto iniziando dal meteo. Le previsioni annunciano “NEVE”. Bhè logicamente via tacco e minigonne. E si ai doposci. Panico soprattutto per chi come me non indossa mai le calze nemmeno in inverno e si ritrova ad avere 3.000 strati di lana e cotone in stile cipolla.
Ma quello che più mi colpisce è lo stupore della gente alla parola “neve”. Siamo a gennaio e sorprendersi con "Oddio la neve!E'troppo freddo", mi sembra un pò esagerato. Vorrei dire che anche io la odio ma alla fine la metto in conto una nevicata nei giorni della Merla, che sono da sempre considerati i più freddi dell’anno. Perciò a tutte queste persone, svelo il mistero: dicono che questo periodo si chiami inverno. Che vi piaccia o no.

Ma passiamo al secondo punto che richiede serietà e profondità visto che coinvolge qualsiasi donna: la querelle sui capelli e più in particolare, quella dedicata alla tinta. Sfatiamo un mito: non è vero che gli uomini preferiscono le bionde e la risposta “ma sposano le more” è naturalmente stata interpretata e formulata sempre dalle donne dai visi angelici e dai tratti scandinavi. Nonostante molte di voi credano che il matrimonio sia un bene, non è così: alle bionde toccherebbe fare le fighe e a noi (e mi ci metto anche io visto che sono castana), cucinare e rammendare calzini? Non penso proprio. 

A questo punto, la verità ve la svelo io (e sono sicura che poi mi eleggeranno prima donna Presidente della Repubblica Italiana o magari addirittura candidata alla prossima presidenza degli USA).
Questo è un periodo difficile. Mentre tutte le more si schiariscono come impone la moda del momento, dimenticando di NON essere né la Canalis e né tanto meno Belen, io voglio riaffermare la sensualità e il fascino delle tonalità scure come il cioccolato o il marron glacé. Ma anche di un viola, così tanto per essere alternativi. E per chi è convinto che le bionde abbiano la meglio, dovrà ricredersi. Per gli uomini non vale la regola del colore dei capelli. Loro non preferiscono nè le bionde e nè le more. Gli uomini sono letteralmente a favore della politica del “ndo coglio coglio”.
Votatemi. Con affetto. 

martina

lunedì, gennaio 30, 2012

E poi c'è il pizzo...


Il tempo umano è lineare: passato, presente e futuro. Non è possibile guardare indietro se non con nostalgia, e nemmeno rivivere quello che è stato. Per la moda non è così, il tempo è ciclico: tutto si ripropone ed emerge tanto che il passato diventa ciò che sarà. E’scritto, è dimostrabile: tutto prima o poi torna, come una sorta di giostra. Ed è così anche per il pizzo che ha riconquistato l’anima delle donne in questa stagione. Già le passerelle lo avevano anunciato: Louis Vuitton ha dichiarato amore per i merletti. La stessa Miu Miu non si ferma al romanticismo, ma lo supera con una concezione concettuale e sofisticata. Ma non basta. Al di là delle grandi maison, il pizzo viene rivisitato anche da noi: giochiamo con le trasparenze, da elegante lo rivoluzioniamo per renderlo street ma senza mai dimenticare la sensualità. E poi i giochi “vedo non vedo” ci conquistano e facciamo di tutto per soffocare l’etichetta della pura perfezione per qualcosa di più punk e molto più diretto. Abbandonata l’aria da snob, ci sentiamo un po’ più romantiche anche nello stile street fatto di pizzo e merletti.
Tutte le foto su Glamour and Fashion.

sabato, gennaio 28, 2012

Glamour Marmalade video&outfit



venerdì, gennaio 27, 2012

Haute Couture Paris: Dilek Hanif, Dior, Elie Saab, Alexis Mabille


Una raffinatezza leggiadra che lascia sospesi. La Haute Couture di Paris ritorna ad essere emblema di una rarefatta femminilità con le creazioni della stilista Dilek Hanif che si ispira alle stravaganze degli anni ’90 e le trasforma in inimitabili concetti di moda tra eleganza e precisione. L’eccesso ed il minimalismo sono i due aspetti di queste creazioni indossate dalle modelle che sfilano leggiadre sulla passerella parigina. Abiti dalle nuances pastello si alternano a quelli dark ed il lavoro certosino crea stupendi giochi di ruches voluminose. Iconici i tutù-dress che abbandonano la classicità per essere rivisitati con un tocco moderno. Così pizzo, tulle e chiffon di seta si confondono tra loro in un equilibrio inconfondibile tra l’essenza contemporanea e la sensibilità dell’incanto stilistico ottomano. E quello che ne rimane è pura poesia. 

giovedì, gennaio 26, 2012

A volte non capisco realmente l'universo femminile


A volte non capisco realmente l'universo femminile. 
Ed io poi ne faccio parte. Nonostante non sia andata mai 
al bagno in coppia e non abbia mai baciato in bocca la mia migliore amica, 
mi sento molto più donna di quelle che devono necessariamente esagerare per riuscire ad apparire. 
Sembrano urlare "Hey sono qui!" e sbracciarsi per avere un minimo d'attenzione. 
Bhè io non ho bisogno di strepitare, schiamazzare e tanto meno sparlare, denigrare... 
Ma ho detto bene donne. Quelle sono solo femmine
O se preferite oche.
 marti

martedì, gennaio 24, 2012

Rooney Mara, la nuova interprete di Lisbeth Salander in Uomini che odiano le donne



Un film che fa assaporare il senso della perdizione più profonda e macabra di una donna in cui le immagini diventano parole delle azioni violente e crude. Non c’è bisogno di ascoltare. E né immaginare. Uomini che odiano le donne è un film che lascia in una sorta di tunnel in cui prende forma un’incredibile amarezza esistenziale. Una sorta di abbandono alla oscurità che si concluderà solo con l’episodio finale della trilogia "Millennium" di Stieg Larsson. E quello che più affascina di Uomini che odiano le donne è la rappresentazione di una femminilità pstmoderna come quella di Lisbeth Salander, androgina e fragile protagonista dei romanzi di Larsson.
Ed immaginatevi il mio stupore quando ho ricevuto in anteprima un estratto in anteprima dell’intervista a Gioia alla interprete della versione americana di Lisbeth Salender, Rooney Mara. «La mia vita è cambiata – confida Rooney in un’intervista a Gioia - Avrò bisogno di tempo per capire cosa mi abbia fatto questo personaggio». «Lei non è punk, non appartiene a nessuno, è un’individualista. E non credo che sia femminista, o comunque non si definirebbe mai così, perché non è una che impugna la bandiera di una causa», rivela l’attrice. Però è diventata il simbolo delle donne che si ribellano alla violenza: «Forse lo è per il pubblico, ma lei non vorrebbe mai essere un simbolo. Vuole solo riprendere il controllo della sua vita».

Ora non resta che aspettare l’intervista integrale a Rooney Mara su Gioia del prossimo mese.
 marti


Pics by GQ Italia 
Fashion blogger

lunedì, gennaio 23, 2012

Davines & Urban Outfit


Questa settimana comincia nel migliore dei modi: tante novità e tanti progetti che in questa settimana potrete vedere su Glamour Marmalade. Ed in questo post potrete conoscere molte di quelle che saranno gli aggiornamenti in futuro. Cominciamo subito con una review. Sapete ormai che dedico spazio su Glamour Marmalade, quindi anche su facebook (Glamour and Fashion) e twitter (Martilami), solo a quei prodotti che veramente mi colpiscono per la qualità ed uso anche io. Oggi voglio parlarvi di Davines (su facebook QUI) che mi ha lasciato senza parole immediatamente e ve l’assicuro che non sto scherzando quando dico che sono tra i migliori prodotti per l'hairstyle che abbia mai provato: lo shampoo rende i capelli voluminosi ed il conditioner li rende brillanti e facili da domare! Per non parlare del profumo: fragranze delicate vi accompagnano durante tutta la giornata. E poi vado sul loro sito ufficiale (QUI) per avere un pò di news del brand e mi innamoro non solo della grafica ma soprattutto della frase a sinistra che subito mi conquista: “La bellezza salverà il mondo”. E Davines realizza ogni giorno questo proposito.
 marti
Mi piace perché: Davines è un brand fresco ed innovativo. Studia diverse formule per rendere perfetti i capelli di ogni donna. La naturalezza è il frutto di un attento studio tra forma e colore.
Un consiglio beauty: Sulle foto potete vedere un look fresco e semplice, come piace a me. E se è vero che anche i capelli esprimono la personalità di una persona, Davines con la sua formula esclusiva è riuscita a dare voce alla mia.
Per chi: Non si accontenta ma cerca la perfezione e la qualità.

ps. Come vedete c’è una novità: il video frutto della genialità di uno dei miei amici più cari Marco Paffi di 252Studio.it (QUI). Non so davvero come ringraziarlo e secondo me, sentirete parlare di lui. E’veramente un genio non solo nella fotografia ma nella creatività! E cosa ancora più importante, è giovane. Perciò davvero spazio alle nuove leve! G-R-A-Z-I-E. Non so davvero come farei senza di te!


giovedì, gennaio 19, 2012

E poi c'è la civetta...

Appena vista la foto è stato lampante. Un fulmine a ciel sereno si direbbe. Questa immagine, ma soprattutto la mega civetta, mi ricorda la mia portìa. E così questo post è completamente dedicato a me e lei. Che associazione di idee eh?!?!?!? Va bene, la finisco! :DDD E non fatemi domande sulla fox qui delle immagini sotto. Questo post è una sorta di enigma per tutti ma non per noi! Post, quello di oggi, dedicato ad un’amica di quelle che capitano, se uno ha la fortuna, una volta nella vita.
marti
Tutte le foto delle shooting / All the photos of the shooting on Glamour and Fashion.

mercoledì, gennaio 18, 2012

Non la riconoscete? Taylor Swift


Non c’è niente da fare. Ti accorgi che stai inevitabilmente invecchiando quando non riconosci più le giovani dive che cantano, ballano e si sbattono sui video musicali che ti ostini a guardare su Mtv. E quando vedi che i Take That si riuniscono con un Robbie Williams ormai lontano dai suoi tempi migliori e dalla sua indimenticabile Angels, da una Britney Spears con calze a nere bucate che balla scordinatamente sulle note di One more time e le Spice Girls con il loro grido “Girl Power” su Chi l’ha visto?, capisci che qualcosa non quadra e che i bei tempi del cazzeggio si contano ormai sulle dita, non di due, ma di una mano.
E per giunta ti ritrovi al market dove gli ormai familiari “Laura alla cassa” dei commessi si alternano alle canzoni della radio. Ed improvvisamente ascolti lei. Ti ricorda una Jessica Simpson ai tempi d’oro ma subito ti rendi conto che non può essere. Continui per circa un minuto a cercare di capire di chi sarà quella canzone ma niente. Fino a quando una ragazzina che avrà si e no 12 anni saltella e canta in inglese quella canzone (you belo –ng to me... no “mi” ma pronunciato “me”), con la mamma che le intima di finirla con voce piuttosto vaga, concentrata a leggere la lista della spesa per non dimenticare niente. “Ma, mamma, è Taylor Swift!”. Taylor Swift è lei. E pensate al mio stupore quando sempre a quel market, sfogliando le pagine di Vogue US l’ho riconosciuta per uno shooting del grande Mario Testino. E mentre saltellavo io come la bambina convinta che poi suvvia ancora sono giovane se riesco a dare un nome alle baby star dei teenagers, urlando “Taylor Swift, Taylor Swift!” tra i banchi della frutta e verdura, mia madre non mi intimava di finirla come l’altra ma nascondendosi tra insalate, carciofi e pomodori affermava convinta “Non la conosco!”. E non si riferiva a Taylor Swift…
marti
Tutte le foto delle shooting / All the photos of the shooting on Glamour and Fashion.

martedì, gennaio 17, 2012

New York (setting for Free People)

Ed è ancora l’America a conquistare la moda con i suoi colori, la sua frenesia ed i suoi hot-dogs mangiati per strada, magari seduti su una panchina mentre la moltitudine di persone cammina velocemente con l’ipod o l’auricolare per le lunghe street americane. E l’unico modo per fermarle è un semaforo rosso che li costringe a rimanere lì, immobili, per ripartire poi freneticamente al segnale verde. E poi c’è New York a rappresentare una nazione con la Statua della Libertà che rimane sempre impressa nell’immaginario comune come il simbolo d’oltreoceano. E' così proprio la Big Apple ad essere il setting dello shooting di Free People per il catalogo di gennaio con gli scatti del fotografo Guy Aroch che immortala una splendida Karlie KlossLa modella interpreta alla perfezione lo spirito americano con un particolare urban style con pelle, jeans e strisce.
E così è questa la moda di New York. E’ questa la vita metropolitana. E’ questa la libertà.
xxx
marti
Tutte le foto delle shooting / All the photos of the shooting on Glamour and Fashion.

lunedì, gennaio 16, 2012

Happy bithday, Kate Moss

With love.
xxx
marti
Kate Moss's photos on Glamour and Fashion.

Vive la France avec Louis Vuitton

Sembra quasi di sentire l’odore della baguette ed i rumori dei campanelli delle biciclette di una Parigi 
sempre magica e quasi surreale. Sulle influenze di Henri Cartier Bresson, 
il fotografo Mark Segal immortala la capitale francese nella sua quotidianità e così esalta l’arte 
e la creatività di una delle maison più rinomate, Louis Vuitton.
E quello che viene espresso è un’eleganza romantica che passa 
sia da pantaloni e giacche dal design sofisticato fino ai più classici jeans.
Le strade di Parigi con i suoi cafès ed il suo animo bohémien sono 
così una splendida cornice per cogliere l’essenza di Louis Vuitton per il catalogo 2012 Cruise.
marti
ps. Non dimenticatevi il giveaway e su Glamour and Fashion tutte le foto di questo shooting!


venerdì, gennaio 13, 2012

Purple denim identity


It’s the first outfit post of this year. I don’t like this post too much but I make an exception for Purple Denim Identity.
Purple Denim is a young brand that changes the rules of denim!
Its powers is the denim with 5 pockets and the brainwashing.
Don’t you believe in my words?
Visit Denim Purple facebook page HERE …
And tell me what you thing about the jeans!
Love you!
marti
Pics by WeHeartit