mercoledì, febbraio 29, 2012

Il barocco di Dolce&Gabbana (Milano fashion week)



Regale e preziosa, ispirata alla Sicilia con la sua storia, i suoi colori, la sua tradizione. Dolce&Gabbana ormai hanno fatto di questa terra la propria musa rimandando ad un'eleganza complessa fatti di pizzi e di merletti. Più che modelle di una passerella, sembrano quelle di affreschi che ricordano il periodo settecentesco nelle acconciature e nei colori penetranti e splendenti, ma soprattutto nelle forme voluminose degli abiti dalle maniche importanti e dalle gonne a palloncino. Ma c’è molto di più: il profumo. Questa sfilata emana sensualità con l’odore delle essenze floreali che ornano gli abiti disegnati dagli stilisti. Una fragranza soave che trasmette suggestioni barocche. 
marti

Pic by Vogue.it

lunedì, febbraio 27, 2012

I wanna runway with Frankie Morello (Milano fashion Week)


Un’anima rock che potrebbe aggirarsi in metropolitana o per le strade di Milano con caparbietà e disinvoltura. Non è mai facile riuscire a vestire un urban style, quasi punk, senza apparire eccessiva, esagerata. Sulle influenze di stilisti come John Richmond o Balmain, Frankie Morello riesce a creare delle regole allo spirito libero come quello rock e lo imprigiona in creazioni fatte di borchie e pelle, dove compaiono frange lunghe, simbolo di un sentimento tipico degli anni ’70. Il fil rouge è la proposizione di tonalità scure che esprimono potere e determinazione, in cui solo l’arancione e il fucsia cercano di rompere i precisi schemi dark. Irruenza fatta di una carica sensuale esasperata si esprimono in ogni singolo abito: l’innocenza lasciatela ad altri stilisti, I wanna runway with Frankie Morello (e chi ha visto la sfilata sa cosa intendo). 
marti
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domenica, febbraio 26, 2012

Il futurismo di Blumarine (Milano fashion week)


E’il momento di Blumarine che sconvolge le regole di una fashion week fin troppo austera e monocorde, richiamando aspetti e dettagli futuristici in cui vengono esaltate le tonalità decise e fluo. Un sorta di giostra della moda in cui compare di tutto in passerella: Anna Molinari questa volta non si limita ad un’unica influenza ma sperimenta per proiettarsi al futuro. Ed è proprio questa visione contemporanea a creare uno spettacolo unico fatto di contrapposizioni non solo tra abito ed abito, ma anche nella stessa creazione. Pellicce e moon boot dai colori intensi, come il rosa, il blu ed il giallo, vengono abbinate a completi semplici monocolori, e poi l’animalier, simbolo dello stile Blumarine, viene riproposto in una visione molto più semplice rispetto al passato chic ed importante, per continuare con le splendide mises sparkling, quelle da sera, che lasciano senza fiato abbinate a bracciali e anelli in plastica con cristalli. Ma le regole vengono sconvolte ancora nell’uso di materiali come gomma, perspex, plexi, che si alternano alla seta, sempre delicata e chic. E non può mancare il metallizzato per definire il futuro che verrà.
marti

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Il geometrismo di Emilio Pucci, Milano fashion week


Poeticamente seducente. Potrebbe essere così sintetizzata la sfilata di Emilio Pucci che lascia incantati per la semplicità composita delle sue creazioni. La purezza delle linee ed il gusto del dettaglio, con un gioco leggero di trasparenze, rappresentano una finezza estrema, tipica dello stile firmato dal creative director Peter Dundas. Nero e cipria sono le tonalità che più si prestano alla linearità delle forme geometriche, capaci di esaltare gli inserti in chiffon ed i ricami di cristalli. L’ispirazione di Pucci infatti è assolutamente dedita alle forme, al geometrismo che caratterizza ogni creazione sia nei tagli sia nei dettagli dell'abito. Prende vita così una visione precisa: la femminilità per Pucci è un dialogo tra linee e geometrie.
marti

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venerdì, febbraio 24, 2012

Gucci, la donna gotica alla Milano fashion week


Con una drammaticità teatrale Frida Giannini svela il lato più noir della donna richiamando a tratti il genio di McQueen con la sua straordinaria estrosità che ha rivoluzionato la moda. E la creative director di Gucci riesce a sorprenderci con la proposizione sulla passerella di creazioni dark dal gusto misterioso. L'anima femminile diventa un misto di autorevolezza ed il romanticismo viene solo appena sfiorato. Non esiste bon ton, né colore ma è l'aspetto gotico a trionfare sulla passarella milanese con marsine da uniforme e morbide gonne in velluto, completi pijama ed abiti lunghi in tulle. Tutto è propriamente inserito in un'atmosfera in cui è il nero a definire la sensualità della donna. E l'essenza femminile è nascosta, quasi timidamente, da piume che non svelano nulla di umano.
marti
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Moschino, il potere della donna alla Milano fashion week


Il gusto del dettaglio e della linea sempre decisa, a volte fin troppo. Così Moschino, dopo aver abbandonato le influenze della cultura spagnola e dei toreri della collezione passata, ci regala un altro spaccato d’eccezione che richiama i cowboy con quei cappelli tipici del fa west in una versione femminile e decisamente rock, per poi passare a divise quasi militari che richiamano l'autorevolezza tipica dello stile del nord Europa. Ma questo non basta. Le creazioni poi smussano i lati così duri per approdare ad una visione molto più delicata ma sempre decisa. Le gonne si accorciano e compaiono degli stupendi giochi di contrapposizioni di tessuti per regalare una fusione di stili con un unico fil rouge: il potere della donna. E Moschino così sulla passerella, come in una favola, racconta la moda del mondo. 
marti

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giovedì, febbraio 23, 2012

Paola Frani, l'estetica dell'eleganza

Diciamolo anzi urliamolo a gran voce: "L'eleganza è tutto". E Paola Frani ha colto ogni sfumatura dell'anima femminile quella più delicata ed eterea con la sue creazioni sulla passerella per la fashion week di Milano. La sfilata della Frani è una sorta di dialogo atemporale tra un abito ed un altro fatto di linee più o meno rigorose in cui il geometrismo compare a momenti come quel tocco di colore rosso tra le tonalità nere ed oro. E così la donna si trasforma in una musa d'eleganza senza tempo in cui lo stile preciso degli anni '20 o lineare degli anni ’50 si confonde con quello dal taglio mascolino più recente legato ad una femminilità decisa e meno romantica.
Gonne appena sopra al ginocchio sono abilmente abbinate con pellicciotti stretti in vita da cinturine oro, i tailleur maschili creano armonici contrasti con camicette di voille trasparente o di satin, gli abiti o sono corti plissettati o da grand soiree di pizzo nero o bianco, impreziosito dall'oro o da pietre.
Ed a fine sfilata quello che rimane è il bon ton ed un’eleganza senza tempo.
marti
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mercoledì, febbraio 22, 2012

Milano fashion week, the first day

Comincia quasi in maniera timida la Milan Fashion Week: dopo la settimana della moda di New York dai toni monocorde, e quella di Londra, con la sua frizzante allegria, ecco che si arriva a quella tanto attesa firmata Made in Italy, da sempre sinonimo di eleganza e tensione che aprirà la strada a quella successiva della Francia con Parigi dalle suggestioni romantiche e decisamente chic.
Milano così si appresta a presentare le varie collezioni che accompagneranno le fashion victim di tutto il mondo nella prossima stagione fall/winter. 
Una settimana intensa in cui si saranno anticipate le tendenze dellinvernali del 2013 attraverso le creazioni dei più grandi stilisti come Prada, Gucci, Dolce&Gabbana, Versace, Giorgio Armani, ...
Ed una cosa è certa: non sapremo mai quello che ci riserva il futuro ma di sicuro sapremo come affrontarlo... Incredibilmente ed inevitabilmente glamour. 
marti
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martedì, febbraio 21, 2012

Parole. Parole. Parole.

Ci siamo. La Milano Fashion Week è alle porte e da domani si comincia a delineare quello che sarà la moda della prossima FW, le tendenze ed i colori che indosseremo e che entreranno, nel bene o nel male, nelle nostre anime. E più avanti nei nostri ricordi, diventando forse splendidi simboli di un vintage non molto passato e magari firmato Zara o H&M. La Milano fashion Week ha un significato particolare per me quest’anno: sarò una delle autrice per Cosmopolitan (mi trovate QUI e non dimenticatevi degli aggiornamenti su twitter), e scriverò articoli proprio sulla moda che verrà senza dimenticare suggestioni, dettagli ed ironia... perchè quello che conta veramente, è una cosa sola, ridere. Gli aggiornamenti li trovate sia su facebook su Glamour and Fashion, che su Cosmopolitan, su Glamour Marmalade, twitter... insomma ovunque. Quindi non potete pertervi nessun, e sottolineo nessun, post o articolo. Nessuno di voi è giustificato!
Ed alla domanda delle giornaliste di Cosmopolitan di descrivermi, questo è il risultato: Parole. Parole. Parole. Buona lettura.
marti
Parole. Parole. Parole.
Mi chiamo Martina anche se chi mi conosce bene, fin troppo bene, mi soprannomina “La Mi”, (nel mio dialetto migna significa piccola). Eh già piccola in tutti i sensi, 1.70 con i tacchi, capricciosa, viziata, testarda. Sembro una bambina con il mio viso struccato e con quegli occhioni neri a cui non puoi dire no. E sarà per questo che non sopporto nessun NO. Incoerente fin dalla nascita ed irrequieta tanto da essere sempre alla ricerca costante di qualcosa, indosso tacchi 13 cm come se fossero converse, e passo da jeans strappati a vestititi ultrafemminili. Adoro ridere, i thriller, il kinder bueno e la coca cola, e non dimentichiamoci vodka alla fragola e lemon soda che accompagna tutti i sabato sera, infiniti, con le amiche. Non farebbe mai a meno del labello e dello spazzolino da denti, oltre che delle chewing gum ed anche le clutch brillanti. Penso che non ci sia niente di più sensuale di un sorriso e di uno sguardo. Amo parlare di sesso e mi invoglio di tutto, ma innamoro di niente. Glamour Marmalade, il mio blog, e Glamour and Fashion rappresentano tutta la mia esistenza incasinata, incoerente, imprevedibile. Ma assolutamente mia.
Per la fashion week di Milano vorrei osservare le sfilate con uno sguardo diverso, analizzare minuziosamente la street style degli ospiti dei fashion shows e rosicare un po’ con voi ( e non solo per la modelle che sfilano… Ricordatevi in fondo c’è una top model in ognuna di noi, è che si fa solo un po’ più di fatica a vederla! o a capirla). Vi consiglierò anche come poter imitare in maniera low cost i capi sulle passerelle (Beati subito Zara, San Bershka, H&M). Naturalmente tutto con un pizzico d’ironia.
martina
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lunedì, febbraio 20, 2012

Ti stai sbagliando.


Premesso che io sia sempre impeccabile anche in tuta, l'unica, e dico l'unica volta, che esco di casa in modalità Amy Winehouse, letteralmente sbatto contro l'ultima persona che vorrei incontrare. Ed oltretutto mi riconosce e saluta pure. Un'unica certezza: più alcune persone non le vuoi vedere e più inevitabilmente le incontri. Ovunque. Un consiglio per tutte in questi casi? Legarsi i capelli, portare sempre in borsa un cappello ed occhiali neri di quelli grandi che si vedono sulle copertine più famose di Vogue e coprono il viso. Ed al saluto di lui, potrete sempre rispondere "Chi? Ti stai sbagliando" e continuare con passo convinto per la vostra strada.
marti

giovedì, febbraio 16, 2012

E non ditemi che non vi avevo avvertito...

Poi mi chiedono di scrivere una bibliografia o almeno qualcosa di simile che mi rappresenti. O meglio spieghi. E considerando il fatto che ancora ho 25 anni e sono pochi per avere una vita così interessante, ma abbastanza per fare qualche disastro, cerco di trovare le parole per definirmi nonostante ancora sia indecifrabile per me stessa. Potrei dirvi di tutto, "sono perfetta, non sbaglio mai, sono sempre alla moda", ed invece non è così: mi alzo la mattina in stile Kate Moss ai tempi d'oro e spettinata spengo la sveglia che tutte le sante mattine suona per ricordarmi che alzarsi a mezzogiorno non deve essere la regola. Con una t shirt con l'immagine di qualche modella schizzata a fare gesti rock come pigiama (sì anche d'inverno) scendo scalza (non indosso pantofole mai) dal mio letto per giunta scoglionata: nella prima ora dopo il risveglio don't talk with me, please. Così cominciano le mie giornate. Che aggiungere? Nonostante sia convinta che qualcosa di buono combinerò nella mia vita o almeno credo (tipo adesso riesco in 20 minuti a fare la doccia, lavare e asciugare i capelli, vestirmi e truccarmi. Il tutto mentre faccio colazione con un kinder bueno. E se non volete definirmi wonder woman poco ci manca), mi siedo davanti il computer con la speranza di avere un'ispirazione per descrivere me stessa, ma l’unica cosa che riesco a fare è decidere il carattere del mio documento word, calibri per vostra informazione, e bere thè rigorosamente al limone. Ed alla fine l'unica cosa che è venuta fuori è questa: “Mi invoglio di tutto, ma innamoro di niente”.
marti

mercoledì, febbraio 15, 2012

NYFW, New York fashion week FW 2013


Non c'è niente da fare. Nonostante le più chiacchierate ed eleganti siano le fashion week di Paris e di Milano, quella di New York ha sempre un fascino indiscreto. Una magnetica armonia tra ciò che si vede sulle passerelle e la vita reale, quella della strada, delle lunghe vie di Manhattan. E così Siriano, Victoria Beckham, Custo Barcelona, Costello Tagliapietra e tanti altri stilisti, ci trasportano in una realtà libera da regole, nonostante nella prossima stagione la tradizione si impone con la sua geometria.
Ad un tratto ti ritrovi immersa ad osservare le foto delle creazioni che hanno da poco sfilato sulle passerelle e respirare quell’aria di creatività, un po’ retrò per la stagione F/W 2013. I monocolori lasciano spazio a malinconie remote: il grigio si alterna al nero ed alle linee autoritarie come se gli abiti diventassero piuttosto delle imposizioni. Delle divise che coprono i corpi delle modelle, come nel fashion show di Alexander Wang, in cui sfila anche la top model Gisele Budchen, tutto si rifà ad un “downtown cool” che tanto lo ha reso celebre.  Non un tocco di colore. Bianco o nero, o viceversa. Ed ad un tratto sembra di sentire quel tic tac, quel ritmo del tempo mentre le modelle appoggiando il tacco a terra creando quella sonorità ritmica composta da tacco – punta. Non un tocco di parvenza dell’essere. O se volete di anima. Ma ecco che sulle scene compaiono Juan Carlos Obado, 10 Crosby Derek Lam, BLK DNM e tutto cambia. Gli stilisti preferiscono i colori, le forme si fanno morbide e si lascia la donna respirare la sua femminilità. Da qui comincia il dialogo fatto di jeans modello denim slim con le borchie come nel caso di BLK DNM che richiama un gusto fin troppo rock e deciso, e poi Obado con le sue tonalità accese più primaverili che invernali ed infine il mix'n'match di 10 Crosby Derek Lam che riesce ad abbinare la pelliccia con lana e tweed.  E tutto ciò, mi rende sempre più convinta che questo miscuglio di stili, è possibile solo alla New York Fashion Week.  
Tutte le foto su Glamour and Fashion.
marti

domenica, febbraio 12, 2012

Am I perfect now? MissChérie Bijoux, intervista a Silvia Farinasso


Am I perfect now? Direi di si ma come ho sempre ribadito su Glamour Marmalade, non è tanto la scelta dell’abito a renderci uniche, quanto quella degli accessori. E così oggi voglio presentarvi, anzi sarà proprio l’ideatrice Silvia Farinasso a farlo, un nuovo brand dal nome MissChérie Bijoux, che mescola sapientemente l’artigianalità con la modernità, senza dimenticare quel tocco vintage che affascina sempre ogni donna. E chi ama la semplicità, senza però far a meno degli accessori, chi adora l’arte legata ai bijoux o chi semplicemente è curioso di vedere le creazioni di Silvia, non può certo fare a meno di MissChérie Bijoux! Ed intanto non perdetevi l’intervista a Silvia, l'ideatrice anche dello Swap Party nella mia città: per chi non lo conoscesse, è un momento d'incontro per le appassionate di moda che oltre a parlare delle tendenze, scambiano i loro abiti. Geniale direi! Ed ho anche una news, da poco Silvia ha partecipato ad un programma sullo shopping di Sky che consisteva in una lotta contro il tempo tra 18 concorrenti. L'obiettivo era quello di ricreare il guardaroba dalla testa ai piedi con € 100 nei diversi negozi del centro di Roma ed alla fine sfilare in Piazza di Spagna. Ovviamente anche in quella occasione è riuscita a prediligere gli accessori comprandone ben 3. Non vediamo l’ora di vederla su Sky! Non dimentichiamola di votarla su fb andando sul sito ILIKE.TV nel programma "SHOPPING RACE", la vincitrice volerà a Berlino con in palio più di € 1000,00 da spendere in shopping!In bocca al lupo Silvia!
Vi lascio ora all'intervista, buona lettura.

Intervista a SILVIA FARINASSO, ideatrice di MissChérie Bijoux

1) Chi è Silvia?
Silvia è una persona particolare, un vulcano di idee, spesso fuori dagli schemi e che riguardano le tematiche più disparate, è una ragazza socievole, dinamica, curiosa che vuole mettersi continuamente alla prova per dimostrar NON agli altri, bensì a se stessa di esser sempre all'altezza. E' una ragazza che si diverte ad andar alla ricerca di capi di abbigliamento vintage, amante del particolare, non le piace "omologarsi" alla massa rischiando spesso di esporsi a critiche altrui. Fa sempre mille cose contemporaneamente lasciando poco tempo per se stessa: ha uno stand con i suoi bijoux a Fano, frequenta un corso di recitazione, lavora come hostess/ modella, le piace la fotografia e abituata ad alternarsi tra due città: Gubbio e Fano cerca di cogliere gli aspetti migliori di entrambe e sfruttarli al meglio come nell'organizzazione di "SWAP PARTY", adora viaggiare, conoscere persone e il suo soprannome da anni è "fashion" proprio per la sua attenzione per l'abbigliamento, gli abbinamenti, ma soprattutto per i suoi amati accessori!!

2) Come nasce la passione per i bijoux?
La passione per i bijoux nasce dalla mia passione per il "dettaglio" che a mio avviso fa sempre la differenza in ogni situazione!!! Fin da piccola passavo giornate intere a modificare tutto: qualsiasi capo acquistato o che trovavo negli armadi di mia mamma e nonna mi divertivo a modificarlo improvvisandomi sarta, decorando con pietre, nastri di raso, svarovski, paillettes, perle, ecc.. e frequentando spesso mercerie e centri tessuti è cresciuta in me la voglia di creare accessori elaborati ma leggeri, pezzi unici che non fanno passar inosservate!!

3) A cosa ti ispiri per realizzarli? Come definiresti i tuoi accessori in tre parole?
Sinceramente la mia ispirazione nasce puramente dalla mia mente stravagante, dall'amore per il passato, dalla mia voglia di esser originale tenendo in considerazione le caratteristiche basilari delle mie creazioni: Leggerezza, particolarità e luminosità.. secondo me infatti l'accessorio ha il dovere di risaltare la persona che lo indossa...di letteralmente illuminarla.

5) Progetti futuri?
In futuro vorrei creare un sito dedicato e magari aprire qualcosa di mio oltre al profilo attualmente visitabile su facebook "Miss Chérie Bijoux". Ho intenzione di realizzare accessori anche per gli amici a quattro zampe delle mie clienti https://s-static.ak.facebook.com/images/blank.gif Sicuramente a breve farò un corso di taglio e cucito e sfrutterò le tecniche per realizzare accessori con pietre e tessuti diversi...prediligendo i colori accesi che adoro!!

6) Perchè scegliere le tue creazioni?
Chi vorrebbe aver la possibilità di indossare accessori personalizzati e ricercati non può che rivolgersi a Miss Chérie!! L'ideale di ragazza per cui creo i miei bijoux è attenta alle nuove tendenze ma amante del passato, del vintage ( ho una linea dedicata interamente al Vintage con pezzi originali degli anni '70/'80 ) una ragazza non scontata, che le piace farsi notare senza esagerare e sfociare nella volgarità. Le mie creazioni sono per tutte quelle persone che hanno voglia di indossare oggetti fuori dal comune, pezzi unici e talmente leggeri da diventar un tutt'uno con chi li indossa.

Silvia di MissCherie Bijoux

venerdì, febbraio 10, 2012

Beach Beauty, la magia del vintage

Il senso del tempo che ci sfugge dalle dita delle mani: riuscire a coglierlo, lasciarsi andare in questo continuo fluire senza sosta e senza pausa. Ed il retrò nella vita dà inevitabilmente il senso di questo continuo fluire. Il vintage, nonostante il termine richiama un passato autorevole e lontano, è quanto mai vivo e la sua interpretazione è sempre moderna. E’come uno scatto fotografico, immortala il passato rendendolo sempre eterno. Così FGR nel suo ultimo shooting "Beach Beauty" cattura un vintage contemporaneo rivisitato dalle più grandi Maison internazionali come Carolina Herrera, Emmanuel Ungaro, Balenciaga. E la modella Barbara Fialho interpreta alla perfezione la bellezza femminile retrò, nostalgica e magnetica. Il set per questo servizio fotografico non poteva che essere una spiaggia, con il mare che rievoca malinconiche suggestioni. E nonostante tutto ciò che è vintage, riusce sempre a imporsi sul presente.
Tutte le foto su Glamour and Fashion.
marti

giovedì, febbraio 09, 2012

For some people fashion week lasts all week

E’ tempo di fashion week. Da oggi infatti si apre il periodo in tutto il mondo delle sfilate cominciando da New York. E mentre noi stiamo qui con il vento freddo siberiano, a rendere noiose e monotone le nostre giornate, ecco che gli stilisti ci propongono ciò che sarà glamour nel prossimo autunno/inverno 2013. E le più curiose non possono far altro che curiosare quello che sarà nella prossima stagione invernale. Del resto i fashion designer ci hanno già da un anno indicato come essere chic in questo rigido inverno. E tra le creazioni più attese sul catwalk newyorkese, quelle di Costello Tagliapietra, Christian Siriano, Custo Barcelona, Diane Von Furstenberg, Carolina Herrera, Vera Wang, Narciso Rodriguez, Philosophy di Alberta Ferretti, Marchesa. Ed anche lei, la fashion victim per eccellenza: Victoria Beckham.
Tutte le foto su Glamour and Fashion.
marti

mercoledì, febbraio 08, 2012

Loverdose by Diesel


Dite la verità, quello che più rimane impresso nella mente e nei ricordi, sono i profumi. Non c'è niente che infatti resta così vivo nella memoria come un fragranza. E quello che mi ha sempre affascinata è come ogni profumo trasformi le proprie sfumature olfattive a seconda di chi lo porta. Del resto anche la pelle ha un suo odore e cambia a seconda della persona. Ed oggi così si ritorna a parlare di beauty con una delle fragranze che mi ha conquistata. Sto parlando di Diesel con il suo Loverdose.
Me ne sono inamorata pazzamente. Avete presente quando sentite un profumo e poi non potete farne a meno? E'quello che mi è succeso con Loverdose, la nuova fragranza di Diesel che in questi freddi giorni di neve, ha portato una ventata di seduzione anche a Gubbio. Ma in realtà io già lo conoscevo: alla presentazione di settembre al Diesel Planet di Milano (QUI il post precedente) sono stati rivelati i segreti di una delle fragranze più sensuali. Liquirizia e vaniglia mescolate agli agrumi, ed un ingrediente segreto, trasformano Loverdose in un'esplosione unica per i sensi. E non poteva essere che la top model Ashley Smith la testimonial di una delle fragranze più sensuali del momento.
ps.Io me ne sono innamorata davvero. Potrebbe essere il regalo perfetto per San Valentino. E poi, maschietti, non ditemi che non regalo perle di saggezza anche per voi!
marti