venerdì, gennaio 25, 2013

Haute Couture Parigi e la dialettica della compostezza

Non c’è semplicità ma sofisticatezza e illusorietà, contro ogni senso di ordinario. L’Alta Moda di Parigi, così, si conclude tra suggestioni enigmatiche in cui la compostezza si mescola con la ridondanza di stilemi classici. Per una questione di fisica, di geometrie composite, di un’eleganza ispirata dal trascorrere del tempo. Di una dialettica continua tra passato e presente, tra ciò che è stato e quello che sarà attraverso stoffe, rouches e pizzi, in cui l’estro maggiore è dimostrato nell’artigianalità e nella cura di ogni minimo dettaglio e cucitura.
Una Haute Couture, quella della primavera/estate 2013, che delinea uno spirito contrapposto, ma composito alla ricerca di quelle ombre sempre meno nitide che celano le sfumature dell’anima femminile. Ispirazioni diverse, a volte, totalmente contrarie, così prendono vita. 

Sono androgine, infatti, le collezioni di Ulvana Sergeenko e Atelier Versace. Ciò che viene rappresentato è una femminilità che impone la propria essenza attraverso capi legati all’universo maschile. Il total black, accompagnato da un make up deciso come quello dello smoke eyes, caratterizza smoking, blazer e camicie, che si perdono però nella seconda parte delle sfilate, quella dei capi da sera, in cui avviene un tripudio di sensualità dato da abiti inguinali, come nel caso di Sergeenko, o con tonalità accese mescolate con un gusto anni ’70, come in Versace. E questa visione così definita della donna, entra in contrasto con le proposte sulle passerelle di Eliee Saab e Zuhair Murad. Abiti e pelle: non c’è distinzione tra i due ma viene creata una dialettica spontanea tale che la stoffa si trasforma in una sorta di carne umana. Tessuto ed epiderma diventano un unisono per uno splendido spaccato creativo che rimanda alla mitologia classica. E non c’è, invece, mito in Jean Paul Gaultier che, al contrario, gioca con le avanguardie futuristiche del primo ‘900 che si miscelano alla perfezione con la cultura indiana. Il geometrismo più puro rivoluziona le forme più tradizionali con gonne lunghe in shantung arricchite di ruches o l'abito bustier classique, dai colori della terra di Siddharta. Cardamomo e zafferano, verde curry e paprika, beige e grigio, non solo creano suggestioni orientali ma rimandano agli odori di quelle terre ed ai paesaggi dell’India. E’ eterea illusione del fermarsi del tempo, invece, quella degli splendidi scenari, ispirati dalle novelle dei fratelli Grimm, di Christian Dior e Valentino. E’ desiderio ciò che viene espresso con abiti dalle tonalità cipria e pastello che avvolgono il corpo con volant e ricami idiomatici.
Ed è, così, che in questa Haute Couture viene esaltato l'incanto della compostezza.
marti
Glamour Marmalade
Pics by Vogue - GoogleImage - Chanel News


4 commenti:

  1. meravigliosa selection di immagini :)
    http://venusdollshouse.blogspot.it

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  2. Bellissime foto!
    xoxo Sophia

    http://styleofsophia.blogspot.it

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  3. Very nice impressions!

    www.missysworld.com
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  4. Hello from Spain: I like the photos of the models before the show. Keep in touch

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marti